Radio Fante


Castel Condino (Trento), 13/9/2015, I labari delle Associazioni Lupi di Toscana e una bandiera inedita

Dalla bella manifestazione di Castel Condino del 13/9/2015, in memoria della Contesa del Monte Melino, ecco i labari delle Associazioni Lupi di Toscana presenti (Firenze e Brescia) ma portiamo all’attenzione di tutti i Lupi anche la storica (ma per noi una assoluta novità) Bandiera dell’Associazione Lupi di Toscana di Castegnato (Brescia), conservata dall’Associazione del Fante di Castegnato.

LAbaro Lupi BS

labari Fi e BS

labari Lupi alla cerimonia

 

Associazione Lupi di Castenato (BS), confluita nell'Ass. del Fante

Associazione Lupi di Toscana di Castegnato (BS), confluita nell’Ass. del Fante di Castegnato

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Silver, creatore di Lupo Alberto, non a caso “Lupo di Toscana”
settembre 1, 2015, 11:03 am
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Riportiamo una vecchia intervista rilasciata a Sette, settimanale del Corriere della Sera, da parte di  Silver, creatore di Lupo Alberto, nome scelto non a caso…..

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Ecco l’articolo completo, cliccate sul linka destra Sette Corsera intervista a Silver Lupo Alberto



Il monumento ai Lupi a S. Giovanni al Duino e l’ omaggio a Redipuglia di Stefano Bottura
giugno 20, 2015, 8:54 am
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L’amico dei Lupi, Stefano Bottura di Verona, fante dell’87° Btg Senio, ha reso omaggio al Sacrario di Redipuglia e ha fatto un bellissimo gesto presso il monumento ai Lupi presente a San Giovanni al Duino (sulla provinciale verso Trieste).
Ha lasciato il fazzoletto dell’Associazione  Lupi di Toscana al collo di uno dei lupi del gruppo bronzeo, in segno di legame con i lupi di tutti i tempi. Ringraziamo Stefano per quanto ha fatto e per il pensiero rivolto ai caduti della grande guerra.

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Dalla Scuola di Fanteria dell’Esercito a Cesano, un bel ricordo dei Lupi
maggio 18, 2015, 10:16 am
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Ho partecipato recentemente ad un raduno di ex A.U.C. del 108^ corso presso la Scuola di Fanteria di Cesano.

Visitandone il  Sacrario ho trovato un bassorilievo riproducente lo stemma dei “Lupi”, posto vicino all’ingresso; la cosa mi ha fatto particolarmente  piacere poiché su circa 160 partecipanti al raduno, eravamo solo due gli ex “Lupi” (io ed il S.Ten. VOLPI Michele).

S.Ten. TORZINI Mauro – 3 cp.-1983

Bassorilievo presente presso la Scuola di Fanteria di Cesano (Roma)

Bassorilievo presente presso la Scuola di Fanteria di Cesano (Roma)



Un saluto da Ugo De Leonardis, e un bellissimo ricordo di suo padre che ha combattuto sul Fronte Greco Albanese
maggio 9, 2015, 5:56 am
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Innanzitutto grazie di cuore per tutto quello che avete fatto e state facendo per mantenere vivo il ricordo del nostro amato corpo. Non immaginate l’emozione che provai, anni fa, quando navigando nel web scoprii il vostro sito, rivedere il bianco e rosso dei nostri colori,e i lupetti della spilla.

Indescrivibile …

Lessi la triste notizia della caserma ormai chiusa e abbandonata a se stessa e non mi vergogno a dire che piansi nel vedere la cerimonia della chiusura della stessa, ma grazie a voi abbiamo un punto di riferimento per avere notizie e commuoversi riguardando vecchie foto, e anche se non sono le nostre (chiuse in qualche cassetto) sono sempre bianche e rosse e in ognuna di esse c’è un pezzetto di ciascuno di noi. Recentemente poi il ritrovamento del semidistrutto monumento in Albania è stato per me un’emozione in quanto il papà nel ’39 si trovava sul fronte Greco Albanese e per poco non ci lasciò le penne per una bomba a mano che quasi gli staccò una gamba e portò con se in corpo tante piccole schegge per tutta la sua vita. Lui non era dei Lupi, mi sembra di ricordare che la sua caserma stesse a Trieste, ma scoprire che fosse stato su quelle stesse montagne mi ha fatto tornare in mente i suoi racconti e le sue storie che spesso ci raccontava nelle sere d’inverno … e come se un sottile filo ci avesse unito tra passato e futuro. Una volta scrisse lui (che aveva fatto a malapena le elementari) per me in terza media una storia sulla guerra che la professoressa di italiano giudicò il miglior racconto e lo lesse a tutta la classe … Ne fui molto orgoglioso …. e anche lui …. Dovrei averlo da qualche parte … che ricordi ragazzi . Come detto mio padre era molto legato ai ricordi dei fatti dell’Albania dove rimase ferito, e ogni volta che ne parlava gli venivano le lacrime agli occhi. Quando fu  ferito si ritrovò isolato dai suoi compagni. La gamba era malridotta e sanguinante non gli consentiva di muoversi.  Pioveva da giorni, il fango era ovunque e trascinandosi le braccia affondavano … Alla fine rimase senza forze e non poté far altro che gridare aiuto nella speranza di essere udito, ma lì vicino si combatteva e si sparava.  Per sua fortuna lo sentì un soldato, che strisciando, lo raggiunse ma da solo non riuscì a portarlo via.

Lo tirò su dal fango, lo mise al riparo e gli disse: “Non ti muovere da qui … Torno a prenderti”.  Gli rispose: “Non mi posso muovere … Se non mi prendono prigioniero e non viene a prendermi il Signore, qua ti aspetto” .

Sono parole che ho stampato nella memoria per quante volte le ho sentite e per quello che rappresentano. Quel soldato non era della sua compagnia, non lo aveva mai visto prima, non sapeva chi fosse ma lo aveva aiutato rischiando la sua di vita, ed ora ne  aspettava il ritorno … E infatti, tornò con altri due soldati e lo portarono in salvo nelle retrovie. In infermeria nei giorni seguenti chiese informazioni per rintracciare quegli uomini per ringraziarli del loro gesto, stringergli la mano, sapere il loro nome, ma nessuno seppe dargli informazioni, nemmeno i suoi superiori, e non ha mai saputo chi fossero, a chi doveva la vita, e in fondo anche la mia, chi fossero quei soldati che hanno rischiato la propria per lui.  Dopo qualche giorno fu portato a valle in un ospedale, con altri feriti sul dorso di muli a pancia in giù e mentre scendevano altri si lamentavano forse per dolore, mentre lui cantava e gli altri non capivano : “che hai da cantare … in queste condizioni…” e lui “ma non capite … torniamo a casa … Per noi la guerra è finita …” N on fu così ma per un po si … La guerra era solo all’inizio e una volta rimesso in sesto rientrò al suo reparto per altri incarichi tra cui anche uno sbarco in Libia … Se non fosse stato per quell’ uomo che sentì le sue urla sarebbe stato il terzo di quattro fratelli morti in guerra, uno carabiniere sempre in Albania, dove tuttora riposa, si tolse la vita prima di essere catturato dai tedeschi, e l’altro di cui io porto il nome, aviere sui bombardieri fu abbattuto sul canale di Sicilia e mai ritrovato riposa con i disperati di oggi. Morti entrambi a pochi giorni l’uno dall’altro.

Mi sono fatto prendere dai ricordi ripensando alle sofferenze di quei giorni di mio padre e di tutti quelli della sua età che si trovarono a rischiare la vita per dovere di patria.  L’Italia è piena di storie da raccontare. In ogni famiglia la guerra è stata presente in un modo o in un altro.

Mi ricordo che mio padre venne con gioia al giuramento ad Arezzo, e poi durante il mio anno alla Gonzaga, io gli raccontavo fiero ciò che facevamo, i campi, le marce, le guardie … e lui per scherzare mi prendeva in giro : “quello che stai facendo tu è una passeggiata in  confronto …”  poi in seguito ho capito cosa voleva intendere.

Un saluto da Ugo.

E noi tutti ti diciamo grazie per le tue belle parole e per il ricordo di tuo padre.

Lupi…….



Un saluto dal S.Ten Mauro Grottini, 3° Btg, nel 1973 a Scandicci

Salve a tutti.
Nel ’73 sono stato S.ten. alla CCS , III Btg, a Scandicci, quale comandante Plotone Pionieri e negli ultimi tre mesi ho assolto continuativamente il compito di Comandante di Compagnia f.f. in assenza del Capitano, destinato ad altri incarichi.

Insieme a me c’erano anche altri Ufficiali usciti dal mio stesso 68° corso AUC  a Cesano di Roma, con i quali avevo condiviso l’addestramento da allievo, ma alcuni erano andati al  II Btg di stanza a Pistoia, mentre al I Btg , che si trovava a Scandicci nelle palazzine a destra entrando dal portone principale in caserma c’erano molti colleghi assaltatori di Ascoli con i quali ci eravamo scapicollati negli assalti sui Monti della Laga, facenti ora gli istruttori per il CAR. Ai miei tempi alle spalle del corpo di guardia c’era la palazzina dell’infermeria.  Al di là del grande cortile, parallelamente ed antistante al I Btg c’era il III Btg ( tre Compagnie di fucilieri, la Compagnia Comando e Servizi, l’autofficina- carrozzeria con  la zona automezzi, il lavaggio e la pompa carburanti). In in fondo c’era la mensa .
La Brigata Friuli, aveva il comando a Rovezzano, non era ancora motorizzata, anche se avevamo gli M113.
Vigeva lo scherzo di prendere in giro i primi giorni gli ufficiali nuovi arrivati, dicendo loro: ” Allora, visto che ancora non sei mai montato di servizio, per prima cosa domani devi fare lo shampoo ai lupi: non ti preoccupare, se stai attento non ti mordono, poi imparerai!”  Sembrerà strano, ma qualcuno lì per lì sbiancava veramente.

I nostri cari lupi. Ne avevamo tre vivi, sempre lì vicino all’asta della Bandiera.

Anche questo era motivo di distinzione e di orgoglio di appartenenza a quest’unità: mica ce n’erano tante che potevano vantare di avere nelle loro sedi  le proprie mascottes,  degli esseri bellissimi e selvatici, simbolo vivente del nome del Reparto a significarne la continuazione nel tempo a venire.

​Una volta si diceva “Gli uomini cambiano, il Reggimento resta”.​ Invece no, ormai sappiamo che non sempre è così. ​
Lamento anch’io la sorte del 78° , sperando che non sia uno scivolo nel dimenticatoio, almeno per coloro che come me vi hanno passato, giorno dopo giorno, mesi della loro gioventù, ma certo ormai inutile nascondersi che faccia parte dei libri di storia. Però, io, noi che in qualche modo ne abbiamo fatto parte, non solo per allora ma anche per la vita, e nella vita, continueremo a sentirci sempre Lupi.
Lupi!   ​

Allego delle mie foto: in quella in gruppo da sin.: Sten. Carlo Tani, io, entrambi di Arezzo, Sten Paolo Soverini di Bologna , dell’ultimo a destra purtroppo non ricordo il nome; eravamo tutti provenienti dal 68° AUC di Cesano e tutti  Lupi.
Un saluto ed un abbraccio a tutti.

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Le gabbie dei Lupi nelle varie caserme dei Lupi di Toscana

Brescia, presso caserma Randaccio sede del 77° Reggimento Lupi di Toscana

Gabbia dei Lupi a Brescia presso 77 reggimento

Bergamo, presso Caserma Montelungo, sede del 78° Reggimento Lupi di Toscana (anni ’40). La gabbia dei Lupi è a sinistra del soldato. Con un po’ di attenzione si intravedono 2 code di lupi.

1940 Brgamo Caserma Montelungo a SX gabbia dei Lupi

Sappiamo dell’esistenza di una gabbia di Lupi anche alla Caserma Marini di Pistoia, sede del 2° Battaglione del 78° Reggimento Lupi di Toscana, ma stiamo ancora cercando almeno una fotografia. Se qualche Lupo ne avesse una copia, è pregato di inviarla via mail all’Associazione, per completare l’articolo.

Scandicci, Caserma Gonzaga, i nostri Lupi.

Gabbia nel 1974

Gabbia dei lupi 0

Gabbia dei lupi 4

Gabbia dei lupi 2e per non dimenticare un’atmosfera unica, riproponiamo il video con l’ululato dei lupi che ci accompagnava al silenzio e alla sveglia,quando squillavano le trombe.

[youtube:https://www.youtube.com/watch?v=ieyLBvSq1Rc%5D


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