Radio Fante


Il tricolore è ritornato a sventolare sul Moscal, dall’Arena di Verona del 23/3/2016
aprile 4, 2016, 12:50 pm
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2016_03_23 Monte moscal 6 Bottura

Dall’amico dei Lupi , Stefano Bottura del 87° Btg Senio

2016_03_23 Monte moscal 2 Bottura

Il Tricolore è tornato a sventolare sul Monte Moscal. All’atto vandalico di matrice separatista di qualche giorno fa, quando è stata stracciata e gettata a terra la bandiera italiana, sostituita con quella della Serenissima con il leone, sono seguite due iniziative patriottiche.

C’è stato chi, colpito dalla vicenda è salito fin sulla sommità del Monte Moscal e ha sostituito, in incognito, durante lo scorso fine settimana, il vessillo della Serenissima con una bandiera Tricolore seppur di piccole dimensioni.

Lunedì poi Giovanni Marchesini e Fernando Mazza, rispettivamente fante e alpino in congedo, coadiuvati da Stefano Bottura e Loris Banterla hanno issato sul pennone una grande bandiera tricolore di 2 metri e 20 centimetri per uno e cinquanta. Sono stati proprio Marchesini e Mazza, quattro anni fa, ad avere l’idea patriottica di allestire un pennone sulla cima del Monte Moscal dove far sventolare la bandiera d’Italia. Bottura invece, che a quella bandiera si era affezionato, ammirandola dal basso, è stato tra i primi ad accorgersi che il vessillo tricolore era sparito. Ha poi denunciato il fatto alla stazione dei carabinieri di Cavaion e al sindaco di Affi Roberto Bonometti. Marchesini, Mazza, che è anche il coordinatore della Sagra di San Michele della Cà Orsa, Bottura,  e Banterla, segretario dell’Associazione Combattenti e Reduci di Bussolengo, sono così saliti sul Moscal per rimettere al suo posto la bandiera tricolore.

«Con sorpresa quando siamo arrivati lassù abbiamo vista appesa sul pennone una piccola bandiera italiana», racconta Mazza. «Abbiamo pensato che l’autore del riprovevole gesto della settimana scorsa si fosse pentito e avesse voluto rimediare in qualche modo».

«È stata una bellissima giornata», ha commentato Bottura, «e abbiamo provato una grande soddisfazione nel riveder sventolare il tricolore sul Moscal. Ringrazio tutte le persone che hanno fornito il loro aiuto e collaborazione».

La bandiera è ritornata quindi a svolgere la funzione per la quale era stata installata da Marchesini e Mazza: celebrare l’Unità d’Italia ed essere un punto di riferimento per gli escursionisti che frequentano il sentiero ciclo pedonale Cà Orsa, Affi, Moscal, Incaffi. Questo percorso si dipana dalle antiche fontane, ai piedi del monte Moscal, fino alla ex stazione della ferrovia Verona-Caprino, e attuale biblioteca, dove si congiunge all’anello ciclabile intercomunale Affi-Costermano-Caprino-Rivoli.

Il tracciato passa anche davanti all’ex base Nato West Star, per poi transitare nel borgo antico di Affi fino alla Cà Orsa e proseguire verso la frazione di Incaffi, attraversando le località Casetta e Cà Vettor.

Luca Belligoli

2016_03_23 Monte moscal 7 Bottura


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