Radio Fante


Il Lupo Vito Massaro, classe 1946, ricerca i suoi commilitoni ed amici.

Cerco commilitoni dell’anno di leva 1946 presenti nella Caserma di Livorno  sede del 2° Battaglione del “78 Reggimento Lupi di Toscana”, Compagnia Comando, qualifica meccanici.

La ricerca è legata a quanto accaduto nel giugno del 1967, quando si stava andando con la colonna automezzi a fare il campo nelle Marche a Carpegna . Eravamo gli ultimi della colonna, in quanto meccanici di soccorso colonna. Si era sulla ” campagnola ” in 6 e si guidava nella notte a turni di 2 ore. All’alba guidava un Tenente.

Costeggiavamo gli Appennini. All’improvviso il Tenente fu abbagliato dal sole all’uscita da un costone di una montagna ed ci trovammo scaraventati in un terreno con la macchina rovesciata. Io fortunatamente mi ferii leggermente, ma i miei colleghi ebbero conseguenze piu gravi.

In particolare: il tenente si ruppe un bel po’; un commilitone, se ricordo bene era Siciliano di Ragusa, si ruppe il femore; un altro ragazzo mio amico, di Viareggio di nome Aldo o Alfio (non ricordo bene il suo nome mentre sono sicuro che lui si ricordi perfettamente di me) è salvo grazie a me.

Dopo l’incidente mi trovavo da solo a sentire i lamenti di dolore di tutti. Mi alzai e cercai di prestare soccorso dove a vista vedevo più sangue. Il mio amico di Viareggio aveva il viso gravemente sfigurato. Cercai di fermare l’emorragia al viso stringendogli il fazzoletto rosso che avevamo sulla tuta mimetica, ma dovevo cercare soccorso. Bloccai una macchina che di prima mattina passava di li e incomincia a portare i feriti al più vicino ospedale ed era a “Sant’Angelo in Vado ” .

Insomma riuscii a portare tutti in ospedale. Si trattava di un piccolo Ospedale Pubblico, ma ringraziando dio, era servito anche da suore che fecero il possibile per salvarli. Pure io ho aiutato il dottore mentre cuciva il volto del mio amico di Viareggio, con punti interni ed esterni, in un lago di sangue. Comunque ci siamo salvati tutti, e siamo stati tutti ricoverati. Io non avevo ferite serie e raggiunsi nel pomeriggio il Comando di Reggimento, nel luogo in cui si era accampato per il campo. Non si erano neanche accorti che l’auto di fine colonna non era arrivata. Raccontai l’accaduto e mi incaricarono di restare ad accudire i commilitoni in ospedale per tutto il periodo di degenza, come rappresentante dell’ Esercito. Quando infine ci dimisero dall’Ospedale di San Angelo, fummo ricoverati in un ospedale di Bologna. Ricordo inoltre che il tenente aveva perso gli occhiali ed il giorno successivo andai sul posto dell’incidente per trovarli.

SAREI FELICISSIO DI INCONTRARE TUTTI QUESTI AMICI.

Io sono Vito Massaro di Gioia del Colle BARI, e sono presente anche su Facebook.


4 commenti so far
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Caro vecchio lupo Vito, quella mattina del mese di Giugno 1967, sulla strada statale di Bocca Trabaria, nelle vicinanze di Sant’Angelo in Vado, io ed il sergente Biosa seguivamo la vostra campagnola a breve distanza e quindi partecipammo a tutte le operazioni successive all’incidente, compreso il trasporto all’ospedale di alcuni feriti. Sono a disposizione per contribuire alla ricerca di commilitoni, qualifica meccanici, classe 1946, della Compagnia Comando del 2 Btg. del 78 Rgt. di Livorno, congedati nel mese di Dicembre 1967.
Caporale Pacifico Schiavi – recapito tel. 3466377600.

Commento di Pacifico Schiavi

L’incipt di Pacifico mi sembra molto bello. Caro vecchio Lupo Vito. A salvare la pelle ai commilitoni ci fu anche Cecconi, lo ricordi? era il motociclista della squadra meccanici che andava su e giù per l’autocolonna e fu lui ad avvertici che il tenete Eugenio Baldacci era finito fuori strada con la AR61, Alfio di Viareggio era sfigurato e in quel momento tu sembravi più un’infermiere che un meccanico. Mi fa piacere che Pacifico mi abbia cercato per dirmi che tu sei alla ricerca di quei personaggi di quel giorno. Io sono qui. Sono il Sergente Biosa. racconto ancora quell’episodio a mio figlio che ha 20 anni come un fatto avvenuto ieri. Non ho dimenticato quello che abbiamo fatto e non dimentico la voce di Baldacci, nonostante fosse ferito urlava – Sergente Biosa raccolga tutte le armi e le munizioni. lo feci e caricai tutto le radio comprese sopra una jepp e misi qualcuno di guardia, e ti ricordi fermammo le auto per portare i feriti in ospedale, ricordo anche che l’ambulanza arrivò, ma per fortuna e grazie a Dio noi eravamo già con le suore a dare una mano come infermieri a cucire le ferite senza anestesia su carne viva. Io stavo per svenire e una suora mi ha dato un bicchiere intero di cognac che mi fece riprendere subito, feci un pò di bella figura quando per primo arrivò dal poligono il maresciallo Casagrande. Ti chiedo perchè ti è rimasto impresso quell’avvenimento? Chi trovi in giro sul web per ritrovarsi è meglio scrivermi sulla mia mail frequento poco facebook. silviobiosa@alice.it – cell. 3334539916

Commento di Silvio Biosa

Siamo molto contenti di questo commento e di aver consentito a Vito di ritrovare il Sergente Biosa.

Commento di 78lupiditoscana

Un grazie di cuore per tutti coloro che mi hanno aiutato nella ricerca , sono convinto sempre di piu che che quando con puntiglio si vuole ottenere un risultato ci sono persone di cuore disponibili a darti una mano. Quindi il detto ” NON FARE DELL’ERBA TUTTO UN FASCIO ” e pur sempre valido.
Ancora grazie e un BUON ANNO a tutti
VitoMassaro

Commento di vito massaro




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