Radio Fante


I ricordi di Antonino Fiorenza, 8°81
settembre 29, 2011, 7:59 pm
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Un saluto a tutti i “Lupi” del mitico 78° BTG. motorizzato “Lupi di Toscana”.Navigando in rete ho avuto la piacevole sorpresa di trovare questo sito dedicato ai “LUPI”. Non ho parole per esprimere la mia amarezza nell’apprendere che il 78° Btg. presso il quale ho prestato servizio militare è stato soppresso, destinando ad altri scopi la Caserma Gonzaga, sede del 78° Btg.. Sono Antonino G. Fiorenza…, facevo parte del II° contingente-8° scaglione ’81 e dopo aver svolto il CAR presso il 225 Btg. ad Arezzo dal 19.08 al 10.09.81, sono stato destinato al 19° Btg Corazzato “M.O. Tumiati” a Rovezzano. Sono rimasto solamente alcuni giorni (c’era da fare un picchetto d’onore a Piazza della Signoria per la venuta dell’allora Presidente del Consiglio dei Ministri Spadolini ed hanno preso per rappresentanza soprattutto quelli che provenivano dal CAR di Arezzo) per poi essere aggregato al 78° Btg. Lupi di Toscana. Ho un brutto ricordo di quei giorni passati al 19°, perché alcuni di noi arrivati dal CAR e assegnati alla CCS non avevamo neanche il posto letto e dormivamo nei posti lasciati vuoti da chi andava in licenza. State sicuramente pensando: ma tutto questo che c’entra con i Lupi? C’entra perché anche da aggregato mi sono sentito, mi sento e mi sentirò sempre un “Lupo di Toscana” a tutti gli effetti. Ho prestato servizio militare a 25 anni per il fatto che ero iscritto alla facoltà di Architettura di RC e già ero impiegato presso la Pubblica Amministrazione in qualità di geometra. Non avevo alcuna voglia di fare il militare anche perché dal punto di vista economico mi costava undici mesi di stipendio, oltre quello che avrei speso nel corso del servizio. Sono arrivato ai Lupi, il 14.09.81 ed appena entrato in Caserma ho notato subito che si respirava altra aria rispetto alla Predieri sede del 19°, che consideravo un posto lugubre e opprimente, con tutto quel grigiore intorno. Il solo colore bianco e rosso che evidenziava qualunque cosa della caserma rendendola più bella, più ospitale, il campo sportivo al centro della caserma, i “lupi” nella gabbia sotto l’alzabandiera, mi hanno fatto una ottima impressione e già il mio umore era totalmente cambiato. Ho capito subito che avrei trascorso dieci mesi indimenticabili, e così è stato. Sugli abiti militari portavo con orgoglio le mostrine dei Lupi. Se non ricordo male il mio incarico era “119- capo squadra NBC” ma prestavo servizio presso l’Ufficio Maggiorità. Ricordo con immenso piacere l’Aiutante Maggiore che era l’allora Ten. Fulvio Pensieri, un grande uomo e un grande ufficiale, simpatico, colto e dotato di sottile ironia e senso dell’humour (io lo ricordo così), il Sergente  Biagio D’Angelo dell’Ufficio Maggiorità (siciliano di Palermo se non ricordo male), il Sergente magg. Palmesi (Uff. Matricola)  i compagni di ufficio, più anziani di me, caporal maggiore Alfonso Cauteruccio (della provincia di CS, calabrese come me) c.m. Sani (di Firenze), i compagni di avventura reggini come me c.m. Mimmo Falcomatà (di RC-Melito P.S., anch’egli aggregato al 78° ma proveniente da un Btg di Bologna), Antonio Genova (di RC-Bova Marina-Furiere CCS), c.m. Sebastiano Borruto (di RC-Melito P.S.-era alla Compagnia Controcarri ma in effetti dormiva con noi nella stanza dei Caporal maggiori in CCS). Ricordo con piacere il Comandante della CCS Cap. Riccardo Grazioli (era anche capo Ufficio I della Sezione OAI se non sbaglio), il S.Tenente Di Palma (di Vico Equense se non sbaglio). Ricordo anche che la Compagnia Mortai era comandata dal Ten. Stano e, se la memoria non m’inganna, la 1° Compagnia era comandata dal Ten. Caria mentre la Controcarri dal Cap. Tedeschi. Forse il Vice Comandante di BTG era il Ten Col. Antonacci. Non ho ancora menzionato il Comandante del BTG di quel periodo. Se ho trascorso circa 10 mesi bellissimi, se ho conosciuto persone stupende lo devo a Lui e, per tutto ciò, lo ringrazierò a vita. Grazie di vero cuore all’allora Ten. Col.  t. S.G. Antonino Villani (di Reggio Calabria come me ed i miei amici che ho menzionato precedentemente) che mi ha fatto arrivare ai Lupi, che mi ha onorato della sua amicizia. Un grande uomo, un grande Comandante ed un grande padre di famiglia. Grazie ancora. Un abbraccio a tutti. Nel sito dell’Associazione 78° RGT Lupi di Toscana ho letto che l’allora Ten. Pensieri non è più tra noi. Mi dispiace tantissimo. Un saluto al figlio Gianluca anche se non ho avuto il piacere di conoscerlo. Sempre sullo stesso sito ho riconosciuto l’allora serg. magg. Palmesi. Un caro saluto anche a lui. Forse si ricorderà di me guardando le foto. Ero insieme al Comandante del BTG e all’amico Sebastiano Borruto (io sono quello a destra del Comandante di Btg Ten. Col. Villani). Ho anche foto insieme al serg. D’Angelo, al Ten. Pensieri (qualcuna è stata scattata a Carpegna durante il campo del giugno ’82; c’era anche il serg. magg. Palmesi)


1 commento so far
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Ciao a tutti, ho trovato questo sito quasi per caso, ed ho avuto la triste conferma della chiusura della caserma Gonzaga di Scandicci e dei Lupi di Toscana. Dopo un mese di CAR ad Arezzo, sono stato trasferito ai Lupi di Toscana, 8°/85 , compagnia mortai, comandata dall’allora Ten. Palcani , quasi subito ho iniziato a lavorare in benziniera, con il Serg. Magg. Palmesi,( che mi passava gli spartiti per la chitarra, e alla fine con il Serg. Pistillo ( interista di Canossa di Puglia) ), Ho fatto due campi, sempre come benziniere, uno in Abruzzo, dove si pompava a mano la benzina dalle grosse taniche da 180 litri, e un campo a Carpegna, quando ormai congedante (-12) appendevo nella vetrata della benziniera ogni giorno un foglio con scritto il numero dei giorni che mancavano al congedo, e i parà ogni volta che passavano marciando par andare in mensa facevano ” l’attenti a” quasi in segno di rispetto. Che bella esperienza di vita, quanti amici (con alcuni sono ancora in contatto). Ricordo ancora il rimprovero dell’allora comandante, col. Cozzi, quando , non per colpa mia misi il gasolio nella uno del comando, qualcun altro aveva proposto per me quindici giorni di rigore. Comunque fare il militare è un’esperienza di vita importante nella formazione di un uomo, ed essere stato un Lupo di Toscana è un orgoglio anche per me che sono sardo e che ogni volta che incontro qualche Toscano (lavoro nel Parco della Giara, dove vivono i cavallini selvatici, quindi ho a che fare con i turisti), dico sempre di essere stato un Lupo di Toscana, e di essere orgoglioso di esserlo stato. Comunque un saluto a tutti e grazie per il vostro lavoro. A presto.

Commento di Melis Francesco




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