Radio Fante


Un bel ricordo.
marzo 27, 2009, 4:53 am
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SPETT/ LE 

ASSOCIAZIONE  “ LUPI di TOSCANA “

 di FIRENZE

 

Ho l’orgoglio di avere fatto parte del 78° “ Lupi di Toscana ”, prima a Firenze e poi nel 2° battaglione di Livorno. Il periodo della mia ferma, non avevo ancora compiuto venti anni, è stato Ottobre ’66 Dicembre ’67. Mi trovavo con qualche anno di ritardo negli studi e non avevo voluto richiedere il rinvio, preferivo sbrigare la pratica nella maniera più veloce possibile. Forse per questo motivo e per non aver mai avuto alcun’avversione nei confronti di ciò che è militare, ho trascorso un periodo quasi spensierato. Durante il periodo critico dell’alluvione  di Firenze la “Casa” era la mitica “ Caserma Gonzaga “. Successivamente a far data dal 25/11/’66 la mia nuova “ Casa “, fino al termine, è stata la “ Caserma Pisacane “ di Livorno.  La disciplina non mi aveva creato alcun problema, poche consegne, sicuramente meno di venti giorni, l’ultima con abbuono per la ricor-   renza del 4/11/’67 e mai CPR. Il mio incarico era il 18/A, la Compagnia era la Mortai, coman-   data dal Ten. Loiacono. Essendo, però, un Allievo Autista ero stato aggregato alla Compagnia Comando il cui Comandante era il Cap. Donnini, mi pare. Ricordo la prima punizione di consegna, avuta dal M.llo Vaccarella, per avere mal fatto il “cubo” ma anche per avergli risposto. Cominciavo a imparare la lezione. La seconda consegna, in gruppo,  per aver fatto un “ gavettone “ e la terza fine ottobre ’67, quasi al termine del servizio militare, perché dovendo svolgere la mansione di piantone notturno non avevo svegliato gli autisti che dovevano recarsi a Carrara per un trasporto, mi ero addormentato.

Il mio Comandante in AutoSezione era il Ten . Baldacci, non guidavo e avevo avuto l’incarico di redigere i fogli di marcia. Avevo imparato ad imitare, talmente bene, la sua firma che con una leggera modifica, da allora, è diventata la mia. Ancora oggi, a distanza di 42 anni, mi commuovo nel vedere le immagini del ’66. Mi rivedo piantone alla mia camerata il 4/11/1966. Rivedo il fango di Borgo de’ Greci, il fango ed i libri della Biblioteca  Nazionale, le derrate alimentari, andate a male, nei Magazzini Generali, gli animali gonfi per l’acqua  e le pelli conciate di San Mauro a Signa. Ripenso: agli sgombero poligono nei pressi di Bolgheri, la tenuta S.Guido, o nei dintorno di Livorno; alla Scuola Guida  all’Ardenza o nel centro di Livorno.

Sono convinto che, inconsciamente, gli avvenimenti di quel periodo mi abbiano segnato. Fino a

quel momento non mi ero mai trovato nella situazione di dover constatare quale forza distruttiva potesse avere la natura. Noi siamo annoverati tra gli Angeli del Fango? Vi garantisco che ne ho visto e mi sono anche impantanato.

Per questo motivo, negli anni successivi al congedo e quando mi si è presentata l’occasione, ho raccontato di essere stato nei “ Lupi “. Ho ripercorso i racconti di mio Padre di quand’era nel 1° squadrone del Reg.to Nizza Cavalleria, durante la 2.a Guerra mondiale, comandato dall’allora Capitano Ugo Centofanti poi diventato Generale.

Il racconto delle mie esperienze le ho fatte a mio Padre, agli amici, ai miei compagni di Studi, dopo il congedo avevo ripreso a studiare,  e successivamente a mio Figlio. Escluso il Genitore gli altri non credevano che in un così breve lasso di tempo mi fosse accaduto quanto andavo illustrando. Ripensandoci, però, anch’io avevo queste remore per i racconti degli altri.

Oltre a svolgere professionalmente il ruolo di Docente, prossimo alla pensione, sono stato anche Arbitro di Pallavolo nei ruoli nazionali, fino alla serie A. Durante queste “ trasferte “ ho avuto la possibilità di rivisitare moltissime volte la Toscana  comprese Firenze, Scandicci e Livorno. A Santa Croce sull’Arno esiste una Società Sportiva di Pallavolo chiamata “ Lupi “. Sono combattivi, aggressivi e mai domi. Mi sono sempre identificato in loro. Dal 1966 fino ad oggi non si è verificata nessuna situazione che sia riuscita a recidere il cordone ombelicale che mi unisce a Firenze.

E’ accaduto, potrebbe sembrare strano, che durante un viaggio di istruzione, con le scolaresche, per andare in “Continente”, come diciamo in Sardegna, abbia avuto l’opportunità di incontrare altri “Lupi”.

L’avvenimento è capitato durante l’attraversata tra Cagliari e Civitavecchia, aprile-maggio 1995. Sulla motonave erano stati imbarcati molti militari, tra questi avevo notato un plotone che indossava la mimetica, che rientravano dall’aver svolto l’addestramento nel Poligono di Capo Teulada, conosco la zona perché ho insegnato a Teulada, 62 km da Iglesias. Il plotone era comandato da un S.Ten. che indossava la “diagonale”  con le “mie” mostrine e con il distintivo dei “miei Lupi”. Ho seguito le loro mosse e quando sono saliti sul ponte sono salito assieme alle colleghe e agli alunni. Sono riuscito ad “attaccare bottone” con l’Ufficiale presentandomi come ex Lupo e presentandolo a mia volta alle colleghe. Abbiamo chiacchierato per qualche tempo. Mi pare mi avesse detto che la settimana successiva sarebbero dovuti partire per i “ Vespri siciliani “. D’incanto, anche se per un periodo di tempo molto breve ero rientrato nel “Branco”.

Dopo alcuni anni la mia Scuola aveva organizzato un viaggio di istruzione per visitare il Castello di Sanluri, in Sardegna. Il proprietario del maniero è il Conte Alberto Villasanta. Ne castello esistono diverse sale. Il Conte, che ci faceva da guida, ci condusse anche in una sala riservata al Museo Risorgimentale, dalle Guerre di Indipendenza alla 1.a Guerra Mondiale.

In una delle teche vidi, in bella mostra tra altre, delle mostrine e mi venne spontaneo mormorare: ma queste sono le mostrine del mio Reg.to”.

Il Conte che era al mio fianco disse: Lupi di Toscana?. Risposi: si, come ha fatto a riconoscermi?

Il Conte sorridendo: professore, all’odore.

In quel frangente mi raccontò che al termine della 2.a Guerra Mondiale, ma non ricordo quale grado da Ufficiale ricoprisse, si era prodigato per la ricostituzione del Reggimento.

Mi viene spontaneo pensare che i “Lupi” potrebbero essere come l’Araba Fenice che era risorta dalle proprie ceneri dopo la morte. Questo ultimo fatto l’avevo quasi cancellato ma avendo letto che il Reggimento era stato sciolto i miei neuroni hanno ripreso a lavorare anche se con fatica.

 

                                                            Un caro saluto,

 

                                                          Renzo INCONIS

 

  Lupi!!

 

Iglesias 24/03/2009

 

Grazie Renzo di averci inviato questi tuoi ricordi. 


4 commenti so far
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Grazie Renzo, bellissima testimonianza.
Lupi !!!
Sempre !!

Commento di Luca

Ti ringrazio di avere raccontato un periodo di vita a cui sono stato partecipe, ero in forza alla compagnia CCR nello stesso periodo, poco lontano dalla CCS.
Un saluto e sempre Lupi.
Emilio Cozzi

Commento di Emilio Cozzi

Da Sten Cpl: anch’io ho fatto parte dei LUPI nel 1953, prima nella CCR e poi nella 7^ fucilieri.

Commento di Valeriano Cinquini

Caro Inconis, compagno sardo, anch’io vivo in Sardegna dal 1940 (Sassari,Nuoro, Quartu. S.E. Iglesias e Cagliar) quindi mi sento sardo/toscano al 100%. Complimenti per la bella testimonianza.

Commento di Valeriano Cinquini




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