Radio Fante


Il mio addio ai Lupi di Toscana
maggio 9, 2008, 12:35 pm
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             L’amico lupo Marco  Simi ha pubblicato, sul giornale “Il Tirreno”, una bella lettera. L’abbiamo rintracciato per telefono e ci ha consentito di pubblicarla anche sul nostro sito.

 

Il mio addio ai Lupi di Toscana

              Proprio nel giorno del mio compleanno,ho letto la notizia dello scioglimento del glorioso  78° Rgt. Fanteria Lupi di Toscana di stanza a Scandicci (Fi) nel quale ho prestato servizio militare dal giugno ’67 per diciotto mesi. Il fatto mi ha reso assai triste e letto l’articolo ho rivisto come in un flash back il periodo trascorso alla Caserma Gonzaga.

             Dal giorno dell’arrivo,la mia prima notte passata lontano da casa, i giorni dell’addestramento, i tanti commilitoni, i superiori, i mille momenti di gioia e anche di tristezza vissuti, mi sono passati  davanti con estrema chiarezza e mi hanno riportato a giorni che ormai fanno parte del mio passato ma che ricorderò sempre con grande gioia e anche con rimpianto perché quelli erano gli anni migliori e non torneranno più.

             I volti dei miei compagni più cari li ho ancora ben presenti e ricordo i loro nomi: Dal Negro,La Paola, Strocchi, Ludovichi, il mio primo superiore, il tenente Gioia “romano de Roma”, uomo di grande simpatia e umanità.

             Mi ricordo ancora la mascotte del reggimento, un cane nero meticcio dal pelo lungo che si chiamava Maresciallo. E sì, potrei scrivere pagine e pagine su quel periodo della mia vita e oggi, a sessantuno anni, voglio dire: addio gloriosi Lupi di Toscana, sono  orgoglioso di aver indossato la vostra divisa e resterete per sempre nel mio cuore!

Marco Simi

 

—————————

           Abbiamo riportato integralmente il testo, dando solo risalto tipografico alle ultime righe.

            Pensiamo che questa lettera evidenzi, in modo chiaro,  lo stato d’animo e la tristezza di i tutti Lupi  per lo scioglimento del nostro glorioso Reggimento.


9 commenti so far
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Caro Simi
Capisco la tua amarezza ero a Scandicci anche io nel 67 con la 3a compagnia fucilieri vincitore nell’estate della coppa del Presidente della Repubblica,gara svoltasi a Cesano presso Roma tra i migliori reparti di assaltatori dell’esercito c’erano i parà, c’erano i carabinieri paracadutisti c’eranno proprio i migliori e vincemmo noi che eravamo di leva.
Nell’autunno di quell’anno ci fù assegnata la coppa del ministero della difesa come migliore reparto dell’esercito per addestramento e disciplina.
Quanto ripenso a quel tempo devo dirti che la nostalgia supera l’orgoglio.Il cap. Peruzzi mio comandante di compagnia era persona di grande valore umano riuscì a fare di una manica di scombinati un gruppo unico. Si anche io sono stato un ‘lupo’

Commento di Chinzer Girolamo

senza parole

Commento di claudio

caro girolamo in occasione del 13° raduno annuale dei “lupi” svoltosi domenica 09/11 a firenze ho conosciuto quello che una volta era il tuo cap. Peruzzi,nonostante qualche malanno l’ho trovato spiritoso ed orgogliosissimo EX “LUPO DI TOSCANA”
un saluto

Commento di claudio

Sono un ex Sten. Cpl. del 78°. Vi ho prestato servizio dal 20 gennaio al 19 luglio del 1953 (anni cruciali) nella CCR e nella 7^ Cp. di linea. Ricordo con passione le esercitazioni primaverili (Stia e dintorni) ed estive (Chiusi della Verna). Le marce a La Romola, la corsetta quotidiana al suono bersaglieresco di “Questa é la marcia di resistenza…..”, i muli della sezione someggiata, i miei servizi “speciali” (di picchetto; rappresntante del Rgt al funerale di non so più quale generale; ispezione alla polveriera; “guerrigliero” con una Sq. di fucilieri per ritardare la marcia della colonna che va verso il passo della Consuma; inseguitore di un soldato fuggito dal campo; ma -sopratutto -la sfilata del 2 giugno alle Cascine. La CCR ebbe l’onore (ed il gravoso onere) di essere l’ultima a lasciare quel giardino di Firenze perché essendo la miglior Cp. sfilante,dovette rimanere e presentare l’onore delle armi alle autorità intervenute, mentre tutto il resto del raggruppamento se n’era già andato.
Tra i cimeli religiosamente conservati l’elenco di tutti i miei soldati della CCR. Anche se di pochi anni maggiore di loro mi accorgo ora di averli amati come un padre. Lupi! Jau!! Cinquini

Commento di Cinquini

Ho avuto la fortuna di trovarmi, come sottotenente, al comando di quel plotone vincitore della coppa presidente della repubblica nel 1967. Ricordo con affetto tutti gli assaltatori che fecero parte di quel plotone vittorioso. Un pensiero caro va anche al Capitano Peruzzi che ho rivisto circa 10 anni fa in occasione di una cena promossa da uno degli “eroi” di Cesano.
piero arganini

Commento di piero arganini

Ten Arganini che piacere questo contatto.Si ricorda di me?Sono ancora in contatto con Rapetti anche dopo 43 anni.Ricordo ancora a Carpegna le nostre partite a calcio balilla e tante tante cose…come dimenticarle.Chieda il mio contato all’associazione oppure mi contati su sito facebook dell’associazione.Sono emozionatissimo!!!

Commento di Chinzer Giolamo

qualcuno ha conosciuto l’armiere BERNARDI MASSIMO da RIMINI?
era mio padre e mi piacerebbe tanto trovare i suoi ex commilitoni

Commento di gianluca bernardi

tenente Arganini,quanto era severo,sono Massimo Rubeghi,mi promosse cap.magg..lei era in compagnia con il sotto ten,Specchia,onore al capitano Peruzzi,ci indusse con caparbietà a vincere la coppa presidente,una notte in addestramento,ci divorammo un campo di fave,lui risarci il contadino,ci portava a sue spese la crema x difenderci dalle zanzare,come vorrei incontrarlo………

Commento di massimo

Anche io rimpiango il glorioso 78° , ne ho fatto parte nel 1993 (9°- 93). Sono passati più di venti anni , ancora ricordo con immutato affetto i volti dei commilitoni, I vespri Siciliani in quel di Gela ed i vari campi di addestramento in giro per l’Italia.
E’ stato un periodo di spensieratezza e di gioia…..
Custodisco gelosamente i ricordi, la spilla, le foto, ed un diario con una frase di ognuno dei compagni con tanto di firma…
Indossare la gloriosa divisa ed i colori dei LUPI è per me stato un onore ed oggetto di vanto ( ancor oggi).
VINCENZO LATRIGLIA

Commento di Latriglia Vincenzo




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