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Vorrei iniziare questa pagina del blog, raccontando un episodio di ”naja”, prendetelo per quello che è: un semplice racconto e nulla più. Lo scrivo in prima persona, contravvenendo la buona norma di scrivere in terza persona, ma non voglio fare della letteratura e, soprattutto, voglio mettere in evidenza il rapporto umano e di reciproca stima che ci deve essere tra chi ha l’onore, ma anche l’onere, di comandare e coloro che devono eseguire.
Sono passati moltissimi anni, dal giorno in cui, mi arrivò a casa, mentre ero in licenza ordinaria, la nomina a s.ten. Una cosa che non scorderò mai furono le parole di mio padre.
Mio padre,ufficiale della marina militare, era una persona di poche parole e si limitò a dirmi: ti hanno dato un grado, ma ricordati che il vero comando è avere la stima dei propri uomini. Sii giusto riprendi chi sbaglia e premia chi se lo merita, ma usa, sempre, lo stesso metro con tutti.
Ero stato assegnato al II° batt. dei Lupi di Toscana, piccola unità distaccata a Livorno, praticamente ci conoscevamo tutti, eravamo così pochi che le guardie ed i servizi ci impegnavano ripetutamente. Capitò una volta che dovetti fare l’ufficiale di picchetto due giorni a fila, potete immaginare il giramento di … al secondo giorno.
Era un giorno un po’ particolare, l’ultimo giorno di “naja” per molti ragazzi e c’era un’ po’ di” animazione” all’alza bandiera. A battaglione schierato qualche “furbetto”, al momento dell’attenti, si divertiva a sbattere il cucchiaio sul gavettino, oggi ci sorrido, ma a quel tempo non la presi molto bene.
Feci ripetere l’attenti e solita musica, alla terza volta, vidi gli sforzi sovrumani, per non ridere, dei ragazzi della mia compagnia, che, conoscendomi bene, già immaginavano cosa sarebbe successo.
Bene,dissi. Vedo che alcuni di voi non hanno sufficiente appetito. Sergente! dal primo plotone avanti di corsa 5 giri di piazzale. Finiti i giri, battaglione schierato, aggiunsi : adesso vediamo se vi è venuta fame, altrimenti possiamo proseguire con il passo del leopardo, tanto per completare l’addestramento.
Non era una minaccia da poco, chi ha fatto l’assaltatore sa benissimo, che fare il passo del leopardo in un campo è già una bella faticaccia, ma farlo sul cemento e sul ghiaino del piazzale non sarebbe stato assolutamente piacevole.
Preferirono andare a fare colazione …….
Penso che per tutti i soldati, l’ultima sera prima del congedo, sia una momento di gioia e di commozione, specie quando si diffondono le note del silenzio.
Andai nella compagnia dei congedandi, sciolsi il ghiaccio dicendo sono venuto a salutarvi, a farvi gli auguri e… a prendere la “stecca”. Risata generale ed in quel momento suonò il silenzio fuori ordinanza, che avevo fatto mettere, anche sapendo che non era cosa molto gradita al comando.
19 commenti finora
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Grand’uomo tuo padre.
Commento di claudio maggio 4, 2008 @ 6:27 pmVolevo aggiungere,secondo me’fondamentale,per saper comandare devi prima saper obbedire.
Avanti “lupi” chi piu’ne ha piu’ ne metta
Ricordo la sera che siamo arrivati alla gonzaga,primi di maggio,era gia buio,aspettammo in un aula,dove c’era un plastico che rapresentava l’appennino toscoemiliano,
Commento di claudio maggio 4, 2008 @ 7:40 pmDopo 1/2 ora arrivo’il c.te del btg. era il 1978:
Vi stavo aspettando, i miei “lupacchiotti” (ho pansato questo e’ fuori di mela)da oggi quando vi presentate dovete dire “lupo di toscana” grado e nome.
Dimenticavo… domani ore 6 si parte x il campo estivo (monghidoro) dove incontrammo morandi,c’era la festa del paese.
Chiedo ai “lupi” di allora di farsi vivi.
Per sempre lupiiii..
Naturalmente alla Gonzaga (la truppa) ci si arrivava da Arezzo,dove,dopo il giuramento si facevano altre due settimane a sparare con quasi tutte le armi,pure con il bazooka (eravamo lupi)
Commento di claudio maggio 8, 2008 @ 8:23 pmVolevo dire questo quando hai 19-20 anni Che te’ frega dove fai il militare “anzi…”
Ma piu passano gli anni dal congedo e piu ritorna il ricordo di quell’anno,se poi quell’anno lo hai passato al 78°”lupi di toscana” dove puoi dire tutto ma non di esserti annoiato,perche’ tra alluvioni,vespri siciliani,somalia,polveriere,sorveglianza ferrovia,guardia laboratorio “ipolito nievo”sorveglianza a congressi in firenze,esercitazioni diurne notturne sopra fiesole,trasferta in scozia (1978) 3 settimane ospiti del “blak wotch regiment,e picchetti d’onore dappertutto.
Non puoi che esserne orgoglioso di averci appartenuto,per questo chiedo a tutti gli “ex” lupi di scrivere.
“lupo di toscana” srg di cpl.
Bravo Claudio!!
sicuramente avrai qualche episodio in dettaglio da raccontarci.
Qualcosa che ti è rimasto impresso,qualcosa di tuo.
saluti
Commento di marcello maggio 8, 2008 @ 8:35 pmMarcello
Si certo andate a vedere cos’e’ il black watch regiment e edinburgh tattoo
Commento di claudio maggio 8, 2008 @ 10:07 pmciao a tutti anche io sono stato un lupo di toscana sono del 11° scaglione 2002 quasi ultimi di leva, oggi ho saputo della chiusura ci sono rimasto male un saluto a tutti i lupi ei particolare al mio scaglione.
Commento di vito ottobre 15, 2008 @ 6:12 pmCiao Vito
Commento di 78lupiditoscana ottobre 17, 2008 @ 7:56 amgrazie per la tua testimonianza.
ci siamo tutti rimasti male
Viva ll LUPO
Ciao a tutti sono Gentile da pordenone “LUPO DI TOSCANA” sono arrivato alla caserma conzaga nel 1982 fino al 1985 trasferito dopo che sono passato serg., mi trovavo in ccs, poi feci il comandante di squ. in un esercitazione nelle murge, chi si ricorda di me si faccia sentire il mio indirizzo email e gentile_angelo@libero.it saluti a tutti i “LUPI”
Commento di Angelo gennaio 10, 2009 @ 10:31 pmBenvenuto
Angelo
spero che trovi qualche lupo di quel periodo
ciao
Marcello
“LUPI!!!”
Commento di 78lupiditoscana gennaio 10, 2009 @ 10:46 pmCari arditi lupi , sono il Santucci Giuseppe e ho avuto l’onore di servire nel glorioso Reggimento dall’agosto 1986 sino al ottobre 1991.La mia esperienza è stata meravigliosa sia dal punto di vista umano che professionale e questo grazie a superiori, colleghi e militari che ho avuto la fortuna di incontrare !!
Commento di Beppe gennaio 25, 2009 @ 5:11 pmChi si ricorda le operazioni “granchio” a Pantelleria?
Un caro saluto e complimenti per la pagina web
Beppe Santucci “LUPO PER SEMPRE”
Quasi un anno fa, precisamente il 13 febbraio del 2008, il popolo di Casanova fu sconvolto dalla notizia della morte di uno dei “suoi figli”: il Maresciallo Giovanni Pezzullo ucciso in un agguato in Afganistan. Tutta l’Italia si commosse per la morte di questo ragazzo semplice che amava i Nomadi e che faceva il suo lavoro con umanità ed abnegazione, tutti ci commuovemmo nell’ascoltare le parole della figlia Giusy che con la voce rotta dal pianto salutava quel suo papà-eroe e tutti aderimmo al suo appello di mettere un tricolore alla finestra come segno di partecipazione al grande dolore della famiglia.
Commento di Angelo febbraio 11, 2009 @ 7:55 pmIo casanovese D.O.C. , anche se attualmente vivo altrove, passando per le vie del mio paese non nego di aver pianto vedendo tutte quelle bandiere listate a lutto ma non nascondo di aver provato anche un sentimento di orgoglio nel vedere la grande partecipazione della gente. Ora ad un anno di distanza il mio appello è questo: il 13 di febbraio mettiamo un tricolore alle finestre! come Giovanni amava fare per i caduti di Nassirya, sarà un modo per non dimenticarlo ma soprattutto per onorarne la memoria!
Onore al Maresciallo Giovanni Pezzullo
Mi sembra opportuno ricordare questo, come tanti altri drammatici episodi, che uno stato,molto spesso ingrato verso i suo figli caduti, dimentica facilmente.
MM
“LUPI!!!”
Commento di sarcastycon febbraio 12, 2009 @ 6:05 amCiao a tutti i Lupi di Toscana, ho avuto l’onore di prestare servizio di leva nel glorioso e sempre vivo 78° Rgt Lupi di Toscana(6/93). Chi come molti di noi ha fatto il militare di leva, spesso ricorda quel periodo come un anno perso, rubato, passato nell’ozio e nella monotonia, ma quelli che erano dei Lupi, conservano un ricordo indelebile di qull’anno che ci ha aiutato a diventare uomini e che ci fa sentire, oggi, a distanza di anni un unica grande famiglia, pardon branco.
Grazie 78°
Commento di Stefano Casini febbraio 13, 2009 @ 10:12 pmsarcast. Grazie del tuo intervento e della tua partecipazione condivido tutto cio che ai scritto .WWWWWW !!!! i “LUPI”
Commento di Angelo febbraio 16, 2009 @ 9:21 pmho le lacrime, e me ne scuso, ma per un giovane avanti un pò nell’età scoprire un sito dedicato al mio reggimento per mè è stata una grande gioia ed emozione. un grande pensiero va al mio comandante col.Domenico Raguso, e al bel ricordo di tutti quei Ragazzi che hanno condiviso quei mesi di straordinaria amicizia.
Commento di Adelio Cozzi aprile 28, 2009 @ 2:31 pmciao ” lupi di Toscana” Firenze 1961
Salve lupi anch’io sono uno di voi 3°compagnia tenebre(6°93)sono fiero e nello stesso tempo deluso dopo aver saputo della chiusura…..lupi per sempre
Commento di MORANA COSTANTINO gennaio 12, 2010 @ 12:43 amConcordo con Stefano Casini 6/93, ma noi siamo stati parecchio fortunati grazie al mitico D’Orazio 6/93 1° Compagnia Alba settore minuto mantenimento (idraulico per modo di dire)perchè senza di lui non ci passava un cazzo. grazie di avere sopportato di tutto. ciao a tutto il 6/93 da Galletti Andrea soprattutto a il romano Barella Francesco, il calabrese Cinque Massimo, il napoletano Dilieto veri amici con controcazziciao.
Commento di andrea galletti giugno 10, 2010 @ 12:10 amHo fatto parte della compagnia mortai da 81 con il 2° scaglione del 1932. Ricordo i nomi di molti commilitoni, ma non sono riuscito a comunicare con nessuno. Se qualcuno mi legge si faccia vivo, sarà per me un immenso piacere ricordare assieme quei giorni ormai lontani.
Commento di Umberto novembre 12, 2010 @ 5:05 pmCiao anch’io sono del 6°/93 6^ compagnia mortai imboscato al magazzino di Reggimento. Ciao Stefano Casini, mitico falegname. Ti ricordi le belle uscite con la tua R5. Saluti anche a Barella Francesco, il calabrese Cinque Massimo e mitico D’Orazio. Saluti a tutto il 6° mitico.
Commento di giancarlo d'ambrosio febbraio 1, 2012 @ 5:36 pmCp D’Ambrosio Giancarlo
P.s. se ci sono altri del 6 teniamoci in contatto.